36ma America’s Cup: la coppa delle 100 ghinee resta in Nuova Zelanda.

Cosa succede ora?

L’edizione 36 della America’s Cup prende il via il 17 dicembre 2020 con Prada America’s Cup World Series 2020 e Prada Christmas Race 2020 (quest’ultima purtroppo mai disputata). Quattro per l’esattezza i team che si scontreranno nelle acque del golfo di Hauraki in Nuova Zelandala barca neozelandese Te Rehutai dell’attuale America’s Cup Defender, Emirates Team New ZealandLuna Rossa del Challenger of Record, il team Luna Rossa Prada PirelliBritannia, la nuova barca di Ineos Team UkPatriot di American Magic. Si scontreranno quattro AC75, (classe America’s Cup 75) imbarcazioni monoscafo a vela di lunghezza 75 piedi (23 m). La classe presenta una combinazione innovativa di sistemi di navigazione per un monoscafo: hydrofoils montati su tamburi longitudinali di sinistra e di dritta movimentati mediante un’unità idraulica, una randa a doppia pelle e nessuna chiglia. Con queste imbarcazioni sono state raggiunte velocità superiori ai 50 nodi (93 km/h).

Originariamente la competizione era programmata su tre round, ma quelli di Cagliari e Portsmouth, previsti rispettivamente per il 23-26 aprile e il 4-7 giugno 2020, vengono cancellati a causa della pandemia di COVID-19. Viene disputata solo la terza fase a Auckland dal 17 al 20 dicembre 2020 sotto forma di torneo a quattro squadre con girone all’italiana, semifinali e finali. La fase finale, che si sarebbe dovuta svolgere il 20 dicembre 2020, sotto il nome di Prada Christmas Race, non anch’essa viene disputata, questa volta, per assenza totale di vento.

Pertanto la Prada America’s Cup World Series 2020, vede vincitrice il Team ETNZ con i seguenti punteggi:

Il 15 di gennaio 2021, prende invece il via ufficialmente, la PRADA CUP 2021: un evento organizzato dal COR 36, Challenger of Record, e che determinerà quale team andrà ad affrontare il Defender, Emirates Team New Zealand, nel match finale della 36esima America’s Cup in programma dal 6 al 21 marzo 2021. La gara consisterà in quattro sessioni di Round Robin, da tre regate ciascuno, dal 15 al 24 gennaio 2021. Il team vincitore si qualificherà direttamente per la finale della Prada Cup 2021. I restanti due team, invece, si sfideranno in una semifinale, al meglio delle sette regate, dal 29 gennaio al 2 febbraio. Il team che vincerà questa serie sfiderà il primo classificato dei Round Robin nella finale della Prada Cup 2021, al meglio di tredici regate, dal 13 al 22 febbraio. Sarà quindi decretato il vincitore che nel match finale della 36esima America’s Cup andrà a scontrarsi con il Defender, Emirates Team New Zealand.

Al termine dei round robin, la classifica vede Ineos Team UK con 6 punti, Luna Rossa con 3 punti ed American Magic ferma a zero punti: Ineos accede di diritto alla finale della Prada Cup, lasciando alle semifinali Luna Rossa ed American Magic che, al termine delle semifinali, decretano come secondo semifinalista, proprio Luna Rossa.

La finale della Prada Cup, si è disputata sulla lunghezza delle 8 regate: Luna Rossa accede al 36 esimo Match dell’America’s Cup dopo aver battuto per sette vittorie contro una Britannia di INEOS TEAM UK, la barca presentata dal Royal Yacht Squadron di Cowes, uno dei templi della vela. Il super equipaggio di Sir Ben Ainslie ben finanziato da Sir Jim Ratcliffe non ce l’ha fatta e non potrà tentare di riportare la Coppa la dove manca da 170 anni.

Luna Rossa è lo sfidante per la seconda volta nella storia della grande regata: era già successo nel 2000 proprio a Auckland quando la barca italiana si era meritata il soprannome di Silver Bullet. Patrizio Bertelli dopo quella prima sfida ne ha volute altre cinque, questa attraverso il Circolo della Vela Sicilia. “Un bravo all’equipaggio – ha detto – e a tutto il team che ha lavorato senza sosta per ottenere il risultato. Adesso dobbiamo pensare al Match finale dell’America’s Cup contro i neozelandesi”.

Il programma della Coppa America 2021, vede contrapposti Luna Rossa e Emirates Team New Zelando, in un confronto al meglio delle 13 regate. Purtroppo, dopo 10 bellissime e combattutissime regate, si chiude la 36^ America’s Cup presented by PRADA, con un punteggio di 7 a 3 a favore del defender, Emirates Team New Zealand.

Luna Rossa lascia il Golfo di Hauraki con un bagaglio di conoscenze enorme, con la consapevolezza di avere i giusti mezzi per timonare al meglio gli AC75 e dopo aver accumulato le competenze necessarie per essere competitivi in futuro. Per mettere le mani sulla Coppa delle 100 Ghinee servono esperienza a bordo, precedenti nella competizione, doti tecniche e tattiche migliorabili solo regatando. Questi tre mesi di eventi (consideriamo anche le World Series pre-natalizie) sono stati cruciali per mettere le basi sul futuro.Sì, perché Luna Rossa andrà avanti. Il patron Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada, ha già manifestato la volontà di riprovarci. Ancora una volta. Sarà il sesto assalto effettivo, perché nel 2010 fu il tribunale a decidere che soltanto gli statunitensi di Oracle avevano il diritto di fronteggiare il Defender (gli svizzeri di Alinghi), mentre per l’edizione 2017 gli italiani si ritirarono in corsa in segno di protesta per il cambio di regolamento da parte di Oracle. Dal 2000 l’imprenditore toscano ci ha sempre creduto: ha perso sempre contro i Kiwi, ventuno anni fa come oggi, ma non molla e sogna prima o poi di alzare al cielo la Vecchia Brocca. Non è un’ossessione, come ha precisato più volte, ma soltanto una passione. La stessa che aveva il leggendario Sir Lipton, il soprannominato Barone del The che si fermò a cinque tentativi tra il 1899 e il 1930 con i suoi Shamrock (non vinse mai).

Qual è dunque il futuro di Luna Rossa?

Verrà lanciata nuovamente una sfida e si tenterà l’assalto alla America’s Cup, sfruttando le conoscenze maturate durante questa campagna.Il patron Patrizio Bertelli ne aveva comunque palato negli ultimi mesi e si era anche soffermato sull’intesa con Ernesto Bertarelli di Alinghi, nel caso fosse stato proprio il Team Prada Pirelli a imporsi nell’edizione appena conclusa. A confermare il nuovo tentativo è stato anche il timoniere Francesco Bruni al termine dell’odierna gara-10: “Voglio dire che non è finita, il signor Bertelli e Luna Rossa ci riproveranno: abbiamo fatto tanta esperienza e sono felice di quello che ha fatto la squadra. Grazie Italia per il supporto“.

Bruni: “Luna Rossa tornerà, più forte di prima”Quando rivedremo in azione l’equipaggio tricolore? Per il momento le certezze sono poche. Team New Zealand ha ricevuto formalmente un guanto di sfida e lo ha accettato, ma l’identità del Challenger of Record non è stata ancora ufficialmente svelata. Ormai non è più un mistero che l’invito sia giunto dai britannici di Ineos Uk: Ben Ainslie e compagni sono stati travolti da Luna Rossa nella Finale di Prada Cup (7-1), il colosso della chimica guidato da Jim Ratcliffe ha investito 125 milioni di euro per la campagna del 2021 e ci vuole riprovare.Le ipotesi sul tavolo sarebbero due. La prima prevede una contesa nel 2023-2024 (o, al più tardi, nel 2025), con un torneo degli sfidanti tradizionale in località da definire (Auckland è una possibilità, ma un’altra opzione parla anche di Medio Oriente per motivi economici) e dunque Luna Rossa pronta a tentare l’assalto. La seconda ipotesi, però, prevede un testa a testa secco tra Ineos e New Zealand, già nel 2022, all’Isola di Wight (Gran Bretagna), dove la competizione nacque nel 1851. In questo caso non ci sarebbe il torneo degli sfidanti, dunque Luna Rossa sarebbe tagliata fuori e dovrebbe aspettare l’edizione successiva (2023-2025 l’arco temporale verosimile). Si utilizzeranno sempre gli AC75, ormai questa appare una certezza. Luna Rossa saprà ancora una volta scaldare il cuore degli italiani, come ormai è abituata a fare da due decenni. Patrizio Bertelli andrebbe ringraziato perché regala un sogno ed è un uomo da ammirare per carisma, doti imprenditoriali e caparbietà. La Coppa America dovrebbe essergli grata e questo, forse, lo sanno bene anche gli avversari.

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