Elementi di meterologia marina

Temperatura, pressione atmosferica, umidità

La fonte primaria di calore per l’aria è il sole il quale, però, esplica principalmente la sua azione di riscaldamento per via indiretta. Infatti, la radiazione diretta del sole è facilmente assorbibile dalla terra, mentre quella indiretta, di grande onda, è facilmente assorbibile dall’aria.

La temperatura è la quantità di calore nell’aria. La temperatura si misura con il termometro, il quale deve essere corretto annualmente a causa di una lenta modificazione del bulbo.

La pressione atmosferica di un punto è il peso della colonna d’aria sovrastante. La pressione si misura con il barometro, l’unità di misura è il millibar, millesima parte del bar che corrisponde ad un milione di dine. Alla lettura del barometro si devono apportare 3 correzioni: temperatura di 0 gradi, latitudine di 45° e riduzione al livello del mare.

L’umidità atmosferica dipende dalla radiazione diretta solare che causa l’evaporazione dei mari, delle nevi e dei terreni umidi. L’umidità si misura con l’igrometro o con lo psicrometro, utilizzabile indirettamente con le tavole VII. Il valore ottenuto sarà in percentuale e indicherà l’umidità relativa: rapporto tra l’umidità assoluta e l’umidità necessaria alla saturazione ad una determinata temperatura.

Configurazioni bariche

Le isobare sono linee che uniscono i punti di uguale pressione.

Depressione: isobare concentriche, pressione in diminuzione verso il centro.

 Anticiclone: isobare concentriche, pressione in aumento verso il centro.

 Pressione livellata: zona di isobare di uguale valore.

Superficie Frontale: superficie che divide due masse d’aria di diverse caratteristiche. L’intersezione della superficie frontale con quella terrestre è detta fronte. Si ha un fronte freddo se l’aria fredda raggiunge l’aria calda, un fronte caldo se aria calda raggiunge quella fredda mentre si ha un fronte occluso quando un fronte freddo raggiunge uno caldo.

Vento: È il movimento di una massa d’aria che si sposta da una zona di alta pressione verso una di bassa. Il vento nell’emisfero nord ruota in senso orario negli anticicloni, in senso antiorario nei cicloni. Nell’emisfero nord la particella d’aria viene deviata verso destra a causa dell’accelerazione di Coriolis, dovuta alla rotazione della terra. L’intensità del vento si misura con l’anemometro mentre la direzione con l’anemoscopio.

La previsione della forza del vento si effettua mediante il valore indicativo del gradiente barico. Esso è il rapporto tra la differenza di pressione tra due isobare e la loro distanza.

Riepilogo dei fronti e delle perturbazioni

Fronte caldo: è un fronte lungo il quale una massa d’aria calda muove verso una massa d’aria più fredda e tende a sostituirsi a questa. L’aria calda, essendo più leggera, s’innalza, slittando sopra la massa d’aria fredda e si ha di conseguenza la formazione di nubi, generalmente d’aspetto stratiforme, molto estese orizzontalmente (cirrostrati, altostrati e nembostrati), spesso accompagnate da precipitazioni diffuse e persistenti.

Fronte freddo: è un fronte lungo il quale una massa d’aria fredda avanza verso una massa d’aria più calda che, ed essendo più pesante, s’incunea al di sotto di essa. L’aria più calda, presente nelle immediate vicinanze del fronte freddo, viene sollevata in alto, spesso con grande violenza, dando origine a nubi di grande sviluppo verticale (cumuli e cumulonembi), per lo più accompagnate da forti precipitazioni, da temporali con isolati colpi di vento e, talvolta, da grandine.

Fronte occluso od occlusione: generalmente un fronte caldo è seguito da un fronte freddo, che si sposta più rapidamente e quindi finisce per raggiungerlo. L’aria calda, che prima si trovava tra questi due fronti, viene allora tutta sollevata sopra il suolo, si genera quindi un nuovo tipo di fronte, chiamato fronte occluso od occlusione, in corrispondenza del quale si ha la presenza di tre masse d’aria, con un fronte al suolo ed un fronte in quota, l’occlusione al suolo può avere carattere di fronte caldo (occlusione a carattere caldo), oppure di fronte freddo (occlusione a carattere freddo). Spesso le occlusioni, specie durante lo stato iniziale, danno luogo a grandi formazioni nuvolose, con violente precipitazioni anche temporalesche ed isolati colpi di vento.

Cause delle maree

I mari sono attratti dai corpi celesti (sole e luna) ed in particolare dalla luna a causa della sua vicinanza. Si dilatano fino a formare un ellissoide con il raggio maggiore rivolto costantemente verso la luna, a causa della forza centrifuga della terra che ruota.

Quando nello stesso luogo sono presenti due alte maree simili in altezza e due basse maree altrettanto simili in altezza nelle 24 ore, tali maree si chiamano semidiurne.

Quando in un luogo vi sono due maree diverse in altezza e due basse maree altrettanto diverse in altezza nelle 24 ore, tali maree si chiamano miste.

Quando in un luogo si manifestano solo tipo di alta  marea ed un solo tipo di bassa  marea,  le maree si chiamano diurne.

Tutte le maree dovrebbero essere semidiurne, dovrebbero ruotare da est verso ovest, ma a causa della presenza dei continenti avremo anche le diurne e le miste.

L.R.S. (linea riferimento scandagli) e’ una linea riferita alla media nel corso degli anni delle più basse maree sizigiali. Sulle carte il valore di sicurezza è dato dalla L.R.S.

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